Come creare un Rapporto tra Agente Immobiliare e Stralciatore

Rapporto

Come creare un Rapporto di collaborazione serio, stabile e duraturo  tra Agente Immobiliare e Stralciatore, con piccoli e semplici consigli.

Giusto per mettere chiarezza su un post di ieri che ha scaturito parecchio fermento scrivo queste poche righe. Se te lo sei perso, puoi leggere la miriade di botta e risposta sui commenti, anche pesanti.
Clicca qui.

Ci auguriamo che sia di chiarimento.

Chi è lo stralciatore e chi è l’agente immobiliare.

Quali sono i ruoli e come ci si rispetta senza calpestare il lavoro dell’altro.

Perché lo stralcio sia possibile in tutta la sua integrità, servono 5 figure.

  • Cliente con debito
  • Creditore
  • Investitore/acquirente
  • Stralciatore, operatore del Saldo a Stralcio
  • Agente Immobiliare.

Capisco che i creditori possono essere di più, così come chi gestisce il recupero del credito, ma quelle sono solo figure variabili e non alterano il numero delle figure prioritarie.

Probabilmente ci si potrebbe fare a meno anche dello stralciatore se chi si occupa di trovare la soluzione tra le parti con una transazione, sapesse fare un minimo questo lavoro.

Oppure si potrebbe fare a meno dell’agente immobiliare se chi ha il debito si trova l’acquirente da solo.

Oppure…

Tanti “MA” e tanti “SE”…

Ti svelo un segreto. NESSUNO sa fare questo mestiere al 100%.

Nemmeno noi, nessuno.

Portare a casa molte operazioni NON significa essere capaci a farlo al 100%.

Non potrai mai arrivare ad essere capace al 100% perché di mezzo ci sono variabili incalcolabili e impreviste che possono farti saltare l’affare.

Come un avvocato che preferisce farsi una settimana bianca e che ha il telefono staccato per evitare di farsi beccare dalla moglie mentre si bomba l’amante, e tu hai l’asta il giorno dopo il termine delle vacanze di Natale. Ti salta tutto e non puoi farci nulla.

MA quello non fa parte dell’essere capace al 100%, giusto?

Ovvio. Ma anche se sei “capace” l’operazione non l’hai chiusa.

Ma allora cosa vuol dire essere capace?

Diciamo che si può migliorare e diventare un Drago laddove si ha la forza di avere tutto sotto controllo.

Al di là di alcune variabili fuori dal tuo controllo (ed esagerate), tutto il resto è tua responsabilità.

Ma quello mi ha detto…
Non sapevo che…
Si però lui…

Tutte cazzate. Quella è tua responsabilità sapere come fare il tutto.

Anche trattare con gli Agenti Immobiliari è responsabilità tua.

Infatti, quello che preme oggi spiegarti è perché stralciatore e agente immobiliare dovrebbero lavorare in sintonia e come si perfeziona questo rapporto.

redAl di là del semplice “costruisciti il tuo team di lavoro” che ti dicono al corso, se fosse così facile vedremmo tanti team di lavoro. Gente felice che corre per i prati tenendosi per mani.

Ma il problema è che la realtà è opposta al corso.

Non basta quel semplice consiglio. Devi anche avere basi con le quali ragionare per capire come costruire un team.

E’ come dire. Costruisciti una barca e poi non ti insegno le basi della nautica o un minimo di fisica del perché le barche galleggiano anche se pesano tonnellate.

Il rapporto tra stralciatore e agente immobiliare si basa sul rispetto reciproco e sulla fiducia nell’altro.

Io non mi preoccupo di come trovi l’acquirente tu o come gestisci la vendita del cliente e tu non ti immischi di come tratto con i creditori o come prendo accordi con la parte che deve vendere.

Punto. Molto semplice.

Vero è che non è da trattare come una semplice operazione perché semplice non è. Ci sono alcune cose da sapere che svincolano dalla compravendita normale e devono essere a conoscenza di tutti.

Il rapporto tra agente immobiliare e stralciatore deve amplificare un lavoro di negoziazione, colmare i buchi e le carenze dell’altro, senza per forza diventare bravo nello stralcio o nel trovare acquirenti.

Oggi con i siti di immobiliare ci metteremmo un secondo a trovare acquirenti in target e bypassare l’agente immobiliare ma sappiamo che solo quello non basta.

Serve il rapporto con chi vuole comprare, capire cosa vuole specificatamente, serve attenzione, serve far visitare l’immobile e serve far si che la persona si innamori di ciò che sta ad acquistare. Anche con i problemi che ha l’immobile.

Aiutarlo ad andare ad ottenere quello che vuole, rincuorandolo che tutto andrà a finire bene e come premio otterrà quello che sta cercando e pagandolo meno. Un riconoscimento alla fiducia.

Se mandassi potenziali acquirenti ad un agente immobiliare “qualunque” so già che mi rovinerebbe i piani perché non capirebbe il come e inizierebbe un iter di lavoro contrario al nostro rovinando di fatto il buono fatto fino a quel momento. Addirittura spaventando l’acquirente con paranoie che sono più ignoranza che altro.

E come ci sentiamo spesso ripetere da Frank Merenda:

“Mostrare un appartamento mentre si fa finta di telefonare ad altri clienti o collaboratori e lasciando le persone da sole a vagare per un luogo abbandonato, è da stupidi. Per poi intervenire e sancire che: questa è la cucina… questo è il balcone… grazie al cazzo. Lo sapevo anche io!

Sei fortunato se non ti tirano un calcio nelle palle!”

E’ tutto vero. Lo vedi fare ma non pensi al metodo banale di lavoro di certe persone che pretendono pure di essere pagate.

E così anche il contrario.

Chi si occupa di stralciare i debiti, dovrebbe preoccuparsi di migliorare la sua posizione in quello senza iniziare a mettere i piedi in mezzo al lavoro dell’agente immobiliare professionista e cazzuto, che sta cercando uno che faccia quello di mestiere senza interferire nella compravendita.

Capire con chi hai a che fare, migliorare le tecniche di negoziazione con i creditori, differenziarti da tutti i tuoi concorrenti.

Lesinare sulle informazioni perché si pensa che non servano… ma sei fuori?
C’è tanto in ballo.

Quello è l’inizio del lavoro di squadra. Mettere le proprie competenze a favore dell’altro, migliorarsi e migliorare il lavoro del collaboratore e arrivare a obbiettivo.

Te lo diciamo in altre parole: “Semplificare il lavoro dell’altro.”

Entrambe le parti devono avere un patto di miglioramento comune, altrimenti c’è uno che va avanti e l’altro che rimane indietro. Poi tocca sostituirlo.

Immagina di avere un collaboratore che ti porta clienti e tu, gasatissimo, ti siedi sugli allori e smetti di formarti. Se quell’agente immobiliare è davvero cazzuto, dopo un po’ ti sostituirà perché andrà a cercare altri che gli possano dare maggior sicurezza e fiducia. Anche perché lui mette la faccia con i clienti finali.

Le cose cambiano, il mondo cambia, le leggi cambiano e anche noi dobbiamo cambiare di conseguenza.

Ogni errore commesso serve come leva per imparare e non sbagliare più.

Ci si deve aiutare a vicenda. Aiutare e ricorda all’agente immobiliare cosa dire durante l’appuntamento e di contro l’agente immobiliare cazzuto ricordare a noi cosa serve a lui per limare la negoziazione e semplificargli la vita.

Dobbiamo collaborare, non farci la guerra tra di noi.

Non sia nemmeno quante decine di migliaia di euro spendiamo all’anno in formazione per diventare sempre migliori per i nostri collaboratori e per chi ci segue.

E’ nostra responsabilità e di nessun altro.

greenVogliamo diventare i migliori partner sul mercato. Se ci riusciremo, bene… se no, avremo un nuovo motivo per continuare a migliorarci.

greenUn agente immobiliare cazzuto e uno stralciatore con le palle non si offendono per queste parole. Anzi, normalmente le approvano.

greenVuoi fare il primo importante balzo in avanti verso l’auto miglioramento con la comunicazione con l’esecutato? Clicca qui!

Buon lavoro.

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