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Da qualche tempo a questa parte, io e il buon T Luigi Sguera facciamo coppia fissa, in giro a caccia di deleghe ed esecutati, nei ritagli di tempo che la mia e sua occupazione ci permettono. In questo poco tempo, ne abbiamo comunque viste parecchie  buffe, divertenti e tragicomiche.

Iniziando dall’esecutato che ci ha aperto in mutande e canottiera, e che mentre parlava con noi, con una mano si grattugiava le parti basse..la moglie e il figlio che intanto preparavano la schedina per giocare alla Snai..’’Gioca l’inter, gioca l’inter..!!’’ suggeriva la madre mentre fumava come una ciminiera !

Un altro caso, dopo aver suonato tutti i campanelli dello stabile, esser passato dall’amministratore di condominio, un commercialista ecc, dopo aver finalmente trovato l’esecutato, suono: ‘chi è?’ e io ‘buonasera, mi chiamo..’ clang ! mi apre la porta..salgo le scale..’venga venga..!’ premetto che ancora manco sapeva chi fossi. Faccio l’ultima rampa di scale e un cane minuscolo con il muso rincagnito mi viene incontro abbaiando con grande impeto,ma si rende subito conto di essermi poco credibile..il padrone sul pianerottolo urla ‘Fabrizioooooooooo’ ‘guardi che io mi chiamo Giovanni’ e lui ‘no no, Fabrizio è il cane’..trattengo a stento le risate e mi presento ‘Piacere, Magnani’ lui ‘Il piacere è mio come va?’ il tutto mentre mi fa un accoglienza degna di un vecchio amico che non vedete da tempo, tant’è che sopraggiunge la moglie e gli chiede ‘ma lo conosci?’ e lui ‘ no, no !! ‘ e io mi schianto dal ridere..

Ma l’apice lo raggiungiamo ieri, domenica 26 febbraio è un giorno che credo ricorderemo sempre..puntiamo l’indirizzo sul navigatore, e dopo qualche giro, rintracciamo la casa; parcheggiamo, scendiamo, varchiamo il cancello e ho subito la sensazione di essere catapultato in un film di Quentin Tarantino. Di fronte a noi, in un immobile di 3 villette affiancate, ci sono 3 soggetti che neanche il più fervido sceneggiatore cinematografico  potrebbe  inventare… ‘Salve, un informazione’ esordisce Luigi. ‘Prego, dica pure’ risponde un certo Antonio. ‘Veniamo avanti ?’ ‘no vengo io’..e ci viene incontro un soggetto troppo buffo che è impossibile descrivere bene…un individuo mix tra un boss locale, una comparsa di un film di Fantozzi e un burattino. Capelli bianchi impomatati con riga nel mezzo, jeans, bomber, scarpe da ginnastica e sigaretta fumata di traverso con una certa convinzione. Dietro di lui, due improbabili scagnozzi, vestiti uguali, sempre con sigaretta d’ordinanza. ‘Salve, un informazione’ ‘si, mi dica’ ‘questa casa è all’asta?’ e lui inizia a guardarsi intorno, blatera, chiama gli scagnozzi, i vicini, bofonchia un ‘si, può darsi’ e va a chiamare un padrone di casa. E qui, personaggio mistico numero due, quasi meglio del primo: un signore di 70 circa, con una ciabatta nel piede nudo, una pantofola di lana nell’altro e una lingua parlata vagamente parente con l’italiano. Poi arrivano nell’ordine: moglie settantenne che urla sulla porta di mandarci via, bambino che gioca nel fango con una pala, fidanzata rumena di uno degli esecutati, fidanzato vestito da cameriere, ragazza di carnagione scura che rimane da comparsa sullo sfondo fumando sigarette e forse qualche altra comparsa che dimentico.. io e Luigi abbiamo veramente dato fondo al sacco della pazienza e delle buone maniere, spiegando e rispiegando chi siamo, cosa facciamo e come lo facciamo,con circa 8 persone,  finchè alla fine, la ragazza rumena si dimostra la più sveglia di tutte: ha capito tutto al volo. Il personaggio numero uno, il boss,  si guadagna l’Oscar per la battuta dell’anno, quando Luigi dice ‘siamo investitori immobiliari’ esclamando ‘see, see, l’avevo capito, si vede’.. chiudiamo l’appuntamento dopo un’ora abbondante passata a parlare, spiegare, rispiegare, chiarire, fissando un incontro per la settimana entrante per chiarire a tutti i soggetti interessati come vogliamo operare. Inutile dire che appena rientriamo in auto scoppiamo a ridere come pazzi, ripetendo come automi per tutta la giornata ‘see, see, si vede’ !!!

Giovanni Magnani

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