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Come fare ad ottenere risultati migliori, lavorando di meno.

 

Lo scorso weekend sono stato invitato a partecipare nuovamente al corso che, ormai 5 anni fa, mi ha fatto incominciare questo percorso.

Sono andato con un po’ di supponenza, ritenendo di sapere ormai tutto, data l’esperienza fatta in questi anni.
Ma con l’obbiettivo di conoscere e confrontarmi con gente nuova e interessata al settore.
Infatti, nei pochissimi ritagli di tempo, ho parlato con un bel po’ di persone. Sia “novellini” con tanta voglia di imparare, sia con persone che operano da diverso tempo e con cui può nascere un confronto interessante.
E, perchè no, collaborazioni.

Ricordo che Stralciando è disponibile a collaborare con persone in tutta Italia.
– seguendo operazioni di chi già fa questo lavoro, ma in zone scomode per loro,
– affiancando persone che trovano operazioni ma non sanno come gestirle.
– facendo investire persone che hanno soldi, ma non hanno tempo o voglia di fare operazioni loro.

 

Ma questo post lo sto scrivendo per un altro motivo.

Raccontavo del corso e del fatto che, in effetti, informazioni nuove non ne ho avute, dato che in questi anni ho comunque studiato ed approfondito quanto viene insegnato lì, anche se serve sempre ricontrollare quanto si pensa di sapere.

Ma una cosa mi è invece servita moltissimo, per cui sono veramente contento di esserci andato.

Ripassare (perchè in effetti lo sapevo, ma era finito nel dimenticatoio con tutte le cose che si hanno sempre da fare) l’importanza del focus.

E per focus intendo due cose, entrambe molto importanti.

 

La prima è dove indirizziamo la nostra attenzione. Se sui problemi o sulle soluzioni.
Facciamo un esempio.
Se in un’operazione mi accorgo che c’è un fattore di rischio abbastanza alto che può pregiudicare tutta l’operazione, cosa faccio?
La maggior parte delle persone, lascia perdere.
Che non è del tutto sbagliato visto che la prima regola dell’investire in immobili è “Non perdere soldi”.
Ma, visto che i soldi maggiori si fanno dove ci sono i problemi, proprio perchè la gente comune si spaventa, non sarebbe meglio fare in altro modo?
Il modo giusto di indirizzare il proprio focus è: come posso fare per risolvere questo problema? Come posso fare a tutelarmi per ridurre il rischio ad un livello accettabile, o addirittura ad annullarlo?

Ripensando alla nostra storia, mi sono venuti in mente molti esempi di volte in cui abbiamo fatto delle cose spettacolari proprio perchè ci siamo “scervellati” per giorni per trovare soluzioni che sembravano non esserci. E, alla fine: FLASH!, l’illuminazione che ha messo tutte le carte a posto.
E ci ha portato a chiudere delle ottime operazioni che all’inizio sembravano impossibili.

Come altre volte, concentrandosi sui problemi, abbiamo lasciato perdere alcune cose che, con il senno e l’esperienza di poi, sarebbero state molto proficue.

Quindi la parole d’ordine d’ora in poi sarà “Focus sulle soluzioni

E questo deve valere anche per la gente che vi circonda. I vostri soci, i professionisti a cui vi affidate, il vostro Team.

Se io chiedo un consulto ad un professionista, che sia avvocato, geometra, agente immobiliare o altro, non voglio sentirmi dire “Questo non si può fare”, ma “Guarda che questa cosa può creare problemi. Fammici ragionere bene sopra per trovare il modo di superarla.”

Questi sono i ragionamenti giusti.
Non mi importa dover pagare profumatamente un professionista che mi permette di ottenere vantaggi decine di volte maggiori, sia in atto di tempistiche, di utili maggiori o di minori rischi.
Oltre al fatto, ovviamente, di riuscire a fare operazioni che non avremmo preso in considerazione.

 

La seconda cosa che intendo per Focus è: su che lavoro mi concentro?
Il cosiddetto concetto dell’80/20, derivato dal Principio di Pareto.

Se non sai cos’è, fai qualche ricerca.
Ma, in poche parole, dice che il 20% di quello che facciamo porta l’80% dei risultati che otteniamo.
Quindi, di conseguenza, l’80% del lavoro che facciamo, porta risultati risibili.

Questo concetto mi ha colpito con forza sentendo degli oratori che, quando sono partiti, hanno fatto decine di operazioni all’anno.
E ho pensato: “ma siamo stupidi noi, che riusciamo a fare solo una piccola percentuale di questi numeri?

Ho quindi analizzato, prima riflettendo tra me e me, e poi in una riunione con S2 e WoW, il lavoro fatto in questi anni.

E in effetti, ci siamo resi conto che abbiamo cominciato a disperdere le energie.

Imparando da varie persone incontrate negli anni la possibilità di fare operazioni e consulenze di tipo diverso dalla semplice operazione “speculativa” come eravamo abituati a fare, abbiamo incominciato a seguire molti tipi di problematiche, anche non prettamente inerenti agli investimenti immobiliari.
Questo ci ha portato sicuramente a fare un certo tipo di consulenze interessanti e profittevoli, ma anche a perdere tantissimo tempo nel seguire cose che, in realtà, portano un profitto minimo rispetto al tempo impiegato.

Quindi, anche qui, dobbiamo fare un lavoro di scrematura, per utilizzare focus e tempo solo sulle cose che portano risultati interessanti.

Anche imparando a delegare alcuni lavori di routine che portano via molto tempo, ma che possono essere seguiti anche da chi non ha competenze specifiche, ma che deve essere solo indirizzato nel giusto modo.

Quindi un week-end che doveva essere solo di public relation, mi è in realtà servito per fermarmi un attimo a riflettere e riorganizzare tutto il lavoro che stiamo facendo.

Ed è un consiglio che do anche a te.
Sia che tu sia agli inizi, sia che tu segua già da tempo aste, stralci, cessioni di compromesso, investimenti (immobiliari o meno), ogni tanto fermati e rifletti se il tuo focus e quello delle persone che lavorano con te è sui problemi o sulle soluzioni.
E se stai dedicando il tuo tempo nelle cose che ti portano più risultato o in una marea di cose che ti fanno pensare che sei un figo perchè sai fare tante cose, ma che in realtà ti fanno perdere molto tempo che, dedicato nelle attività giuste, ti porterebbero risultati esponenziali.

S1 “the boss”

2 Commenti. Nuovo commento

  • Il lavoro di scrematura è comunque l’input per partire col piede giusto, in ogni caso.

    • Il lavoro di scrematura è molto importante ma non deve essere tutto.

      Ti faccio un esempio.

      Puoi leggere decine di perizie per cercare i parametri giusti per il saldo e stralcio perfetto. Questo ovviamente se sei all’inizio.

      E ovviamente investi un sacco di tempo e di ore.
      Poi alla fine decidi che 5 vanno bene.
      Hanno tutte le caratteristiche, sulla carta, che cerchi.

      A questo punto sei ok con il focus.

      Poi devi passare all’azione altrimenti avrai anche una bellissima tavola ma vuota, non puoi comprare niente da metterci sopra per mangiare e sfamare la tua famiglia.

      Ricapitolando: essere proiettati alle soluzioni, focus, azione e dopo porti a casa il risultato (aggiungerei la pazienza che non basta mai!!).

      Se manca uno di questi elementi crolla tutto quanto.

      E negli anni abbiamo visto crollare decine e decine di castelli di collaboratori che avevano una voglia matta di fare ma che alla fine non hanno apparecchiato la tavola.
      Mancava sempre un elemento importante.. forse tranne 1 volta… ma questa storia la conosci già!

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