Comprare un immobile all’asta per metterlo a reddito. Siamo sicuri?

Esistono 4 buoni motivi per abbandonare l’idea di comprare una casa in asta e pensare di crearci una rendita passiva

Se ci conosci da tempo, sai che sconsigliamo da sempre ai novizi l’approccio “fai da te” nel campo degli investimenti immobiliari. 

Ormai ci avrai sentito ripetere in ogni dove che la sola teoria acquisita durante un weekend di formazione in aula non è sufficiente.

E allora perché siamo ancora qui a ribadirlo?

Perché riceviamo quotidianamente richieste di consulenza per cercare di rattoppare sempre gli stessi errori. 

Sono soprattutto i giorni successivi al corso, quando hai ancora l’entusiasmo alle stelle, che si muovono passi falsi e si prendono sonore bastonate proprio per la paura di perdere quello che sembrava essere un buon affare. E questi sbagli hanno un effetto sia economico, ma anche “psicologico” devastante, in quanto minano la tua futura carriera di investitore.

Quindi, mi raccomando, prendi sempre con le pinze tutto quello che senti dire ai corsi.

Diffida dall’eccesso di entusiasmo.

Ricorda che hai bisogno di “sporcarti le mani”; di visionare gli appartamenti di persona; di capire se ci sono delle insidie nascoste nelle scritte in piccolo della documentazione (e sono tante, troppe per essere esaminate tutte in un weekend).

Tuttavia, se hai la determinazione per lanciarti nel vuoto sulla tua prima operazione in autonomia, in questo articolo ti forniamo gli errori più comuni che commette chi fa operazioni in solitaria.

Dato che gran parte degli investitori non ne tengono conto, e tanti di questi ci richiamano poi in ufficio per capire come rappezzare, puoi ritenerti fortunato ad avere a disposizione questo “pentalogo”.

Sebbene rappresenti proprio l’ABC dell’investimento immobiliare in quanto tale, questi sono gli errori che fregano la maggior parte degli avventurieri solitari dell’investimento pensando di andare all’asta per comprare un immobile per poi metterlo a reddito.

Bloccare un ingente capitale per creare UNA rendita è molto pericoloso. O ne hai veramente tanti, oppure devi cercare di iniziare a capitalizzare.

Leggi quindi con attenzione.

Eccoti i 4 buoni motivi per abbandonare l’idea di comprare un immobile per metterlo a reddito.

La gestione degli inquilini comporta a problemi di cui molti ne sono vittime. E se sei all’inizio ti porto a riflettere sui prossimi 5 punti:

1. Se gli inquilini non pagano l’affitto?

Ad oggi la loro situazione economica può essere favorevole, hanno due stipendi, ma chi ti da la certezza che lo sarà per i prossimi 4-5-6-10 anni?

Saranno almeno 10 anni che sento parlare di inquilini che non pagano per colpa della crisi e la miriade di società che nascono per “tutelare i proprietari per rientrare dei loro crediti” dovrebbe farti scattare un campanellino d’allarme. Se non ci fosse mercato non spunterebbero come funghi. E invece…

In più, devi pagare le tasse, l’IMU, e altri oneri. Ergo, non incassi e devi pagare per gli altri.

2. Vuoi fare da banca?

Se compri un immobile per metterlo a reddito, di fatto, ti stai sostituendo alla banca facendoti carico del rischio nel mettere in casa persone delle quali non conosci il futuro.

Guarda che conosciamo centinaia di situazioni in cui i proprietari di casa sono rimasti inchiodati un paio d’anni, e in alcuni casi di più, con inquilini morosi.

Ti stai prendendo un rischio enorme perché nessuno ti da la sicurezza che queste persone pagheranno regolarmente l’affitto.

3. Come liberi l’immobile in caso di morosità?

So che qui mi tiro dietro qualche pensiero malsano dato che ci sono online mille mila assicurazioni che offrono il servizio di tutela dell’affitto. Anche qui, come mai sta diventando un business?

Che io sappia, le assicurazioni sono in grado di farsi bene i conti e fanno soldi sulle promesse.

Non credo che ci siano strutture la fuori pronte a pagare te nel momento in cui qualcuno non ti paga la rata dell’affitto.

Le assicurazioni guadagnano in base alle probabilità, per cui bisogna vedere se la tua pratica è assicurabile o meno. E lì è molto importante l’esperienza dell’agenzia immobiliare nel selezionare gli inquilini giusti e che siano affidabili. Il problema è che l’analisi è fatta all’oggi. Cosa succede domani? Interverranno sul serio quelle figure a sostenerti per le mensilità arretrate? Ti supporteranno con le spese legali? Ti aiuteranno a liberare l’immobile?

Su questo punto, ti premetto che non stiamo parlando di un esproprio come all’asta. Le procedure sono diverse e più lunghe. Specie se hanno minori in casa o invalidi. I giudici sono molto sensibili a queste cose e penalizzano sempre la proprietà.

Noi lavoriamo con gli esecutati, gente comune che è caduta nel pignoramento della casa proprio perché non ha pagato delle rate di un mutuo. E se al posto di una banca ci fossi stato tu a dover recuperare mensilità, avresti la forza di sopportare un mancato guadagno per anni?

Per quanto tempo ti assicureranno le mensilità?

Dico solo di ragionarci per bene, perché finché tutti pagano il problema non sussiste. Nel momento in cui l’ingranaggio si inceppa, allora, vediamo davvero chi si deve prendere carico del problema.

4. E se hai acceso un mutuo per comprare un appartamento da mettere a reddito?

Qui la cosa si fa difficile, perché se avevi basato le tue speranze su altri, ti ritrovi a dover pagare tu la rata del mutuo, altrimenti rischi tu di diventare un cattivo pagatore.

Rientrare in questa categoria significa vedersi arrivare lettere da parte di finanziarie e banche dove ti richiedono il rientro immediato dei prestiti, tagliare le carte di credito e ogni linea di credito.

Ho visto gente finire in un mare di merda per errori di questo genere.

Sei in grado di sopportare tutto questo?

Spero di non aver abbattuto del tutto la tua motivazione nel comprare un immobile all’asta per metterlo in affitto.

Se ti fa piacere, seguici sul gruppo Facebook di Stralciando a questo link.

William 

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Comprare un immobile all’asta per metterlo a reddito. Siamo sicuri?

Esistono 4 buoni motivi per abbandonare l’idea di comprare una casa in asta e pensare di crearci una rendita passiva

Se ci conosci da tempo, sai che sconsigliamo da sempre ai novizi l’approccio “fai da te” nel campo degli investimenti immobiliari. 

Ormai ci avrai sentito ripetere in ogni dove che la sola teoria acquisita durante un weekend di formazione in aula non è sufficiente.

E allora perché siamo ancora qui a ribadirlo?

Perché riceviamo quotidianamente richieste di consulenza per cercare di rattoppare sempre gli stessi errori. 

Sono soprattutto i giorni successivi al corso, quando hai ancora l’entusiasmo alle stelle, che si muovono passi falsi e si prendono sonore bastonate proprio per la paura di perdere quello che sembrava essere un buon affare. E questi sbagli hanno un effetto sia economico, ma anche “psicologico” devastante, in quanto minano la tua futura carriera di investitore.

Quindi, mi raccomando, prendi sempre con le pinze tutto quello che senti dire ai corsi.

Diffida dall’eccesso di entusiasmo.

Ricorda che hai bisogno di “sporcarti le mani”; di visionare gli appartamenti di persona; di capire se ci sono delle insidie nascoste nelle scritte in piccolo della documentazione (e sono tante, troppe per essere esaminate tutte in un weekend).

Tuttavia, se hai la determinazione per lanciarti nel vuoto sulla tua prima operazione in autonomia, in questo articolo ti forniamo gli errori più comuni che commette chi fa operazioni in solitaria.

Dato che gran parte degli investitori non ne tengono conto, e tanti di questi ci richiamano poi in ufficio per capire come rappezzare, puoi ritenerti fortunato ad avere a disposizione questo “pentalogo”.

Sebbene rappresenti proprio l’ABC dell’investimento immobiliare in quanto tale, questi sono gli errori che fregano la maggior parte degli avventurieri solitari dell’investimento pensando di andare all’asta per comprare un immobile per poi metterlo a reddito.

Bloccare un ingente capitale per creare UNA rendita è molto pericoloso. O ne hai veramente tanti, oppure devi cercare di iniziare a capitalizzare.

Leggi quindi con attenzione.

Eccoti i 4 buoni motivi per abbandonare l’idea di comprare un immobile per metterlo a reddito.

La gestione degli inquilini comporta a problemi di cui molti ne sono vittime. E se sei all’inizio ti porto a riflettere sui prossimi 5 punti:

1. Se gli inquilini non pagano l’affitto?

Ad oggi la loro situazione economica può essere favorevole, hanno due stipendi, ma chi ti da la certezza che lo sarà per i prossimi 4-5-6-10 anni?

Saranno almeno 10 anni che sento parlare di inquilini che non pagano per colpa della crisi e la miriade di società che nascono per “tutelare i proprietari per rientrare dei loro crediti” dovrebbe farti scattare un campanellino d’allarme. Se non ci fosse mercato non spunterebbero come funghi. E invece…

In più, devi pagare le tasse, l’IMU, e altri oneri. Ergo, non incassi e devi pagare per gli altri.

2. Vuoi fare da banca?

Se compri un immobile per metterlo a reddito, di fatto, ti stai sostituendo alla banca facendoti carico del rischio nel mettere in casa persone delle quali non conosci il futuro.

Guarda che conosciamo centinaia di situazioni in cui i proprietari di casa sono rimasti inchiodati un paio d’anni, e in alcuni casi di più, con inquilini morosi.

Ti stai prendendo un rischio enorme perché nessuno ti da la sicurezza che queste persone pagheranno regolarmente l’affitto.

3. Come liberi l’immobile in caso di morosità?

So che qui mi tiro dietro qualche pensiero malsano dato che ci sono online mille mila assicurazioni che offrono il servizio di tutela dell’affitto. Anche qui, come mai sta diventando un business?

Che io sappia, le assicurazioni sono in grado di farsi bene i conti e fanno soldi sulle promesse.

Non credo che ci siano strutture la fuori pronte a pagare te nel momento in cui qualcuno non ti paga la rata dell’affitto.

Le assicurazioni guadagnano in base alle probabilità, per cui bisogna vedere se la tua pratica è assicurabile o meno. E lì è molto importante l’esperienza dell’agenzia immobiliare nel selezionare gli inquilini giusti e che siano affidabili. Il problema è che l’analisi è fatta all’oggi. Cosa succede domani? Interverranno sul serio quelle figure a sostenerti per le mensilità arretrate? Ti supporteranno con le spese legali? Ti aiuteranno a liberare l’immobile?

Su questo punto, ti premetto che non stiamo parlando di un esproprio come all’asta. Le procedure sono diverse e più lunghe. Specie se hanno minori in casa o invalidi. I giudici sono molto sensibili a queste cose e penalizzano sempre la proprietà.

Noi lavoriamo con gli esecutati, gente comune che è caduta nel pignoramento della casa proprio perché non ha pagato delle rate di un mutuo. E se al posto di una banca ci fossi stato tu a dover recuperare mensilità, avresti la forza di sopportare un mancato guadagno per anni?

Per quanto tempo ti assicureranno le mensilità?

Dico solo di ragionarci per bene, perché finché tutti pagano il problema non sussiste. Nel momento in cui l’ingranaggio si inceppa, allora, vediamo davvero chi si deve prendere carico del problema.

4. E se hai acceso un mutuo per comprare un appartamento da mettere a reddito?

Qui la cosa si fa difficile, perché se avevi basato le tue speranze su altri, ti ritrovi a dover pagare tu la rata del mutuo, altrimenti rischi tu di diventare un cattivo pagatore.

Rientrare in questa categoria significa vedersi arrivare lettere da parte di finanziarie e banche dove ti richiedono il rientro immediato dei prestiti, tagliare le carte di credito e ogni linea di credito.

Ho visto gente finire in un mare di merda per errori di questo genere.

Sei in grado di sopportare tutto questo?

Spero di non aver abbattuto del tutto la tua motivazione nel comprare un immobile all’asta per metterlo in affitto.

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William 

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