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Nei corsi di formazione di investimenti immobiliari esiste il “Doping di Stato” e potresti caderne vittima anche tu

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L’anno scorso il Comitato Olimpico Internazionale ha deciso di sospendere la Russia dalle ultime Olimpiadi di PyeongChang 2018.

Il Cio ci ha messo 18 mesi ad ammettere che esisteva un sistema dietro i dopati russi ma ha punito una nazione e ha colpito quel che più conta per loro: l’orgoglio.

Nel 2016, alle Olimpiadi di Rio era stata squalificata l’intera squadra di Atletica Russa per un eccessivo riscontro positivo dei suoi atleti nei test antidoping.

Nello sport il doping si è diffuso in modo così ampio da quando è diventata dominante la filosofia secondo cui “l’unica cosa che conta è vincere” e quindi “il secondo è il primo dei perdenti”.

Ma qual è il meccanismo mentale che si nasconde nella testa di chi ricorre al doping per vincere?

La maggior parte del pubblico è venuto a conoscenza del fenomeno del doping attraverso le notizie fornite dai media e riguardanti campioni di fama mondiale che sono stati trovati positivi all’esame antidoping.

Il caso di Lance Armstrong, vincitore di sette tour de France, e reo confesso di aver fatto uso di sostanze illecite è emblematico.

Vincere oggi è diventato un imperativo assoluto, superiore a qualsiasi valore etico.

Consente di acquisire notorietà, un notevole ritorno economico e ricoprire un ruolo di primo piano nella società.

Sono molte le indagini che hanno dimostrato che gli atleti il cui unico scopo è vincere, rispetto agli atleti il cui obiettivo è vincere e migliorare o anche solo migliorare sono più propensi a ricorrere a comportamenti non etici o a servirsi di sostanze dopanti pur di raggiungere il loro obiettivo.

Il doping serve a far vincere chi è più interessato a vincere che a dimostrare (a se stesso in primis) di essere all’altezza?

È una pratica illecita, una scorciatoia per chi vuole arrivare al traguardo senza contare sulla propria preparazione e senza combattere ad armi pari.

Ma è un fenomeno che non si limita al mondo dello sport.

Ti hanno mai detto che il doping esiste anche nei corsi di formazione?

No?

È proprio così, invece!

Quello del doping sta diventando un fenomeno sempre più diffuso contro il quale è necessario combattere ad ogni livello.

Permettimi di spiegarti come stanno davvero le cose.

Questo articolo potrebbe infastidire più di qualcuno, ma non mi interessa.

Non scrivo sul blog per essere simpatico.

Il mio scopo è da sempre quello di portare chiarezza e verità in un settore, quello della formazione immobiliare, sempre più drogato da motivatori e fuffacoach che si autoeleggono guru di un settore solo perché riempiono sale sfruttando alcuni trucchi di manipolazione mentale.

È proprio da questi trucchi, da questo doping motivazionale, che voglio metterti bene in guardia in questo articolo.

Alla fine confido nel fatto che sarai in grado di trarre da solo le tue conclusioni.

Nel mondo della formazione di investimenti immobiliari il doping è una pratica piuttosto diffusa

Ovviamente non sto parlando dell’uso di steroidi e anabolizzanti, ma dell’uso di tattiche ed espedienti che potremmo comunque definire dopanti.

Mi riferisco in particolare all’uso di quelle tecniche “motivazionali” come visualizzazioni mentali, balletti frenetici, sorrisi stampati e musica a palla, usate per “dopare” i corsi e alterare il metro di giudizio delle persone in sala, immergendole in una bolla di energia e motivazione, con lo scopo di farle ragionare più con la pancia che con la testa.

La maggior parte delle decisioni che facciamo non sono frutto di un processo logico e razionale, come vorremmo credere, ma sono prese in maniera inconscia ed emotiva.

L’uomo decide in maniera rapida. Anche se pensiamo che il processo logico avvenga prima della decisione vera e propria, in realtà è vero esattamente il contrario.

Questo principio vale soprattutto quando si tratta di decisioni di acquisto o di vendita.

Ogni giorno ci troviamo di fronte alla necessità di compiere milioni di scelte. Anche volendo nessuno di noi dispone di molto tempo per ponderarle tutte.

Data la mole di decisioni da prendere, nel corso dei secoli abbiamo elaborato dei sistemi decisionali che ci permettono di stabilire in automatico cosa fare quando si tratta di dover scegliere.

Questi sistemi fanno fanno in modo di basare il nostro processo decisionale sulle emozioni che sentiamo in quel momento.

Quante volte hai fatto un acquisto d’impulso solo perché in quel momento ti faceva stare bene?

In qualità di marito (e padre di una figlia) ti posso giurare che ogni volta che Barbara o Elisa si innamorano di un vestito, non è mai a causa di un processo razionale e logico, ma è sempre una conseguenza di un picco di emotività che ogni volta mi tocca scontare sulla mia pelle (e sul mio portafoglio).

Sigh…

Il problema, nel nostro caso, è che questi sistemi si possono hackerare.

Chi è in grado di farlo, può letteralmente “fregare il sistema”

Come?

Manipolando le tue emozioni al punto tale da annientare completamente la tua componente razionale e la tua capacità di giudizio critico.

Tecniche di PNL come visualizzazioni mentali fatte da una voce guida che ti porta a sognare un futuro di ricchezza, fama, gloria, mentre musiche sparate a tutto volume dalle casse fanno impennare le tue emozioni, hanno lo stesso scopo del doping.

Servono a supplire una mancanza di preparazione, una mancanza di competenze o una mancanza di conoscenze, annientando il tuo processo logico e razionale che altrimenti ti porterebbe subito a renderti conto della verità.

E cioè che quello che quel signore sul palco ti sta dicendo è solo un discorsetto motivazionale abilmente orchestrato, costruito ad hoc per farti aprire ancora una volta il portafoglio e comprare il suo corso di turno.

Bada bene, non ho nulla contro i corsi di PNL e di crescita personale, ma non sopporto vedere persone illuse e truffate da tecniche motivazionali inserite “ad cazzum” in un corso di formazione con il solo scopo di distrarti dalla mancanza di contenuti e competenze, annientando il tuo spirito critico.

Se cerchi la definizione di “motivazione” potrai leggere: è l’insieme dei fattori dinamici che spingono il comportamento di un individuo verso una data meta. Secondo questa concezione, ogni atto che viene compiuto senza motivazioni rischia di fallire. La motivazione svolge fondamentalmente due funzioni: attivare e orientare comportamenti specifici.

“Attivare e orientare comportamenti”. Questo non ti dice niente?

La motivazione è sempre fondamentale, ma dovrebbero essere i risultati e i contenuti di un corso, di un webinar o di un seminario a motivare.

Non balletti, visualizzazioni o camminate sui carboni ardenti.

Se hai partecipato ad almeno una tappa del nostro tour, sai bene che noi lavoriamo in modo totalmente diverso.

Per prima cosa ci tengo a ribadirti per l’ennesima volta un elemento fondamentale: non siamo formatori!

Né io, ne Barbara, né William abbiamo alcun interesse nel fare corsi di formazione in immobili.

E credimi, faremo veramente un sacco di soldi organizzandoli.

Sul gruppo Facebook di Stralciando riceviamo richieste continue di tenere un corso aperto a tutti.

C’è gente disposta a pagarci piuttosto profumatamente per poter imparare i segreti del saldo a stralcio e dell’analisi strategica immobiliare.

Ma la risposta è sempre NO.

Non sono un formatore, né lo sarò mai.

Sono un investitore immobiliare, una persona il cui guadagno proviene da tutte le operazioni immobiliari che io e i miei Stralcinsider portiamo a termine ogni settimana

Tutta la mia attenzione e la mia disponibilità nel condividere quello che so è interamente ed esclusivamente rivolta a chi lavora a stretto contatto con me.

Per questo motivo non ho alcun bisogno di “dopare” le tappe del tour che stiamo portando avanti o i meeting interni assieme ai nostri con sciocchi balletti e trip mentali.

Se sei già stato ad una tappa del tour lo sai meglio di me: tutta la giornata ruota attorno ad un’analisi tecnica e strategica dei vari tipi di investimento immobiliare, con pro e contro di ognuno.

Né tu né io abbiamo penso che abbiamo tempo da perdere in inutili pagliacciate che non ti avvicinano in alcun modo a diventare un vero investitore immobiliare.

Dopotutto, se già hai avuto la sfortuna di cadere nella rete di qualche imbonitore… sai bene come vanno a finire questo genere di cose!

Amici, amici e poi ti rubano la bici!

Prima ti promettono che diventerai un grande investitore immobiliare grazie al loro fantastico corso, ma quando poi si tratta di investire sui loro studenti, sulle loro operazioni o darti consigli e assistenza… puff! Spariscono tutti o si tirano indietro!

Questo non è il modo in cui io lavoro.

Questo non è il modo in cui lavoriamo in Stralciando.

E questo i miei Stralcinsider lo sanno bene!

Se anche tu vuoi scoprire i veri segreti di un investimento immobiliare ben fatto, ma soprattutto vuoi scoprire come evitare in anticipo le trappole che nessuno ti ha insegnato ad evitare finora hai due strade davanti a te:

Se ancora non ci consoci abbastanza continua a seguirci, iscriviti al gruppo Facebook e segui i webinar gratuiti ogni settimana con William.

Se invece hai già capito che noi di Stralciando facciamo tutto un altro sport e che non siamo per la fuffa motivazionale, ma per la pratica nuda e cruda clicca su questo link e assicurati di avere un posto a sedere alla prossima tappa del tour Immobiliade, la Guerra degli Immobili, dove ti prometto che vuoterò tutto il sacco sulle vere possibilità di guadagno in questo settore.

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